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30/10/2012 - RASSEGNA STAMPA » LAVORO E DISABILITA'

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LAVORO E DISABILITÀ: IN AUMENTO LE ASSUNZIONI

Il lavoro è sempre più un bene prezioso, difficile da conseguire e non facile da conservare, ma in un momento di grande difficoltà per l’universo occupazionale, giungono notizie positive per quel che concerne il rapporto tra lavoro e disabili. La sesta relazione curata dall’Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) sulla Legge n. 68 del 12 marzo 1999, realizzata per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha evidenziato infatti che le assunzioni di disabili sono tornate a crescere nel biennio 2010-2011, soprattutto attraverso la formula della convenzione.

 
“I risultati resi noti dalla relazione Isfol rappresentano una bella notizia, il cui valore è sicuramente più grande in un periodo fatto di enormi difficoltà dal punto di vista occupazionale –è il pensiero di Denis Nesci, Presidente Nazionale del Patronato Epas- e anche tenendo conto che riguardano una categoria troppe volte sottovalutata dal punto di vista dell’enorme contributo che può offrire alla collettività. Ormai ogni Paese che si reputi all’avanguardia -continua Nesci- non può prescindere da un approccio moderno e positivo nei confronti della disabilità, da concretizzare attraverso una serie di misure e di politiche in grado di valorizzare la grande ricchezza rappresentata da questo mondo”.
 
La notizia di un nuovo aumento del numero di assunzioni di persone disabili è particolarmente significativa perché nel 2009 era stato raggiunto il risultato minimo (20.899 nuovi assunti) da quando, dieci anni prima, la Legge n. 68 del 1999 era stata introdotta nel nostro ordinamento. Tale trend positivo, però, racchiude anche alcuni aspetti negativi: in primis, si registra un incremento dei contratti a tempo determinato, a scapito di quelli a tempo indeterminato, e in secondo luogo la crescita delle assunzioni non riguarda tutto il Paese, poiché al Sud si continua a fare fatica e si deve prender nota di un’ulteriore contrazione di posti. 
 
Provando ad identificare le motivazioni alla base di un risultato che, a parte alcuni aspetti negativi come quelli sopra citati, è da considerarsi positivamente nel suo complesso, un posto di rilievo spetta alla composizione del sistema produttivo italiano, con la presenza di moltissime aziende medio-piccole: il 10% degli avviamenti, infatti, sono riconducibili a realtà lavorative con meno di 15 dipendenti, per le quali non esiste l’obbligo di assunzione. Detto questo, però, non va assolutamente sottovalutato l’impatto che la Legge 68/1999 ha avuto sul nostro tessuto sociale, dando un notevole impulso alla sensibilizzazione su un tema in passato non adeguatamente messo in risalto.
 
“Speriamo che il numero di assunzioni possa crescere in maniera costante in ogni settore del mercato del lavoro –dice Denis Nesci- e che ogni cittadino possa finalmente riappropriarsi di un diritto irrinunciabile, sancito anche dalla Costituzione, quello cioè di realizzarsi personalmente e professionalmente. Venire a conoscenza di un risultato positivo come quello legato al rapporto fra lavoro e disabili –prosegue il Presidente Nazionale del Patronato Epas- è una notizia senza dubbio incoraggiante che speriamo di poter rivedere presto allargata a tutto l’universo occupazionale”.