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A Bruxelles Leonardo S.p.a. spiega il suo core business

29 Novembre 2022 Nessun commento News

Progetti e mission di Leonardo S.p.a. sono stati spiegati alla delegazione italiana a Bruxelles. L’amministratore delegato Alessandro Profumo, ha parlato della collaborazione con le istituzioni dell’Unione europea su importanti partnership con la scoietà, il cui maggiore azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze italiano.

COPERNICUS. Il programma Copernicus, coordinato dalla Commissione Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), per il monitoraggio del l’ambiente, contribuisce alla gestione di emergenze umanitarie, disastri naturali e sicurezza della popolazione. Leonardo, partner industriale del programma, realizza i satelliti (con Thales Alenia Space, prime contractor per le costellazioni di Sentinel-1 e Sentinel-3 e per le nuove missioni CHIME, CIMR e ROSE-L), gestisce l’acquisizione di dati, i servizi e le applicazioni (con Telespazio ed e-GEOS) e lo sviluppo di sensori.

Leonardo è il player europeo che ha ottenuto finanziamenti per il maggior numero di progetti nell’ambito dello European Defence Fund (Edf). Leonardo si è aggiudicata il maggior numero di progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dello European Defence Fund (Edf).

COSA È L’EUROPEAN DEFENCE FUND: L’Edf è lo strumento di punta della Commissione per promuovere la cooperazione in materia di difesa europea per progetti competitivi e collaborativi coprendo l’intero ciclo di ricerca e sviluppo.  Tale strumento sostiene, in particolare, progetti relativi a tecnologie ed equipaggiamenti di difesa all’avanguardia e interoperabili, promuovendo al contempo l’innovazione e incentivando la partecipazione delle Pmi. Nello specifico i fondi assegnati dall’Ue equivalgono a 1,2 miliardi di euro, distribuiti tra 61 progetti approvati.

“L’Italia in questo contesto, con 36 progetti finanziati, si posiziona subito dopo Francia, Spagna e Germania, traguardando i 5 progetti a guida nazionale, risultato al quale Leonardo ha contribuito in maniera significativa”  sottolinea una nota del gruppo ex Finmeccanica.

In particolare, il colosso della difesa e aerospazio italiano si è aggiudicato 19 progetti in totale (11 di sviluppo capacitivo e 8 di ricerca), di cui cinque riguardano la divisione Cyber.

Si tratta dei programmi: 5G Compad, Achile, Adequade, Agami_Eurigami, Arturo, Commands, Ecoballife, Edinaf, Edocc, Eicacs, Engrt, Epiic, Epw, Eu-Guardian, Eurohaps, Faradai, Indy, nNavguard e nNeumann.

I progetti a cui partecipa Leonardo si sono aggiudicati oltre il 50% dei fondi europei per il WP 21.

LA LEADERSHIP DEL PROGRAMMA ARTURO: Tra questi, c’è il programma Arturo (Advanced Radar Technology in eUROpe) che vede come coordinatrice il gruppo di piazza Monte Grappa. Il progetto “Advanced Radar Technology in eUROpe” (Arturo) a guida Leonardo, fornirà soluzioni per soddisfare le future esigenze operative basate su un esteso uso delle tecnologie emergenti radar in Europa. Consoliderà lo stato dell’arte delle tecnologie, i concetti emergenti e le tendenze nel campo radaristico, l’analisi approfondita dei requisiti operativi e l’evoluzione attuale delle minacce e degli ambienti in vari paesi.

INSIEME AD AIRBUS A LAVORO SULL’ENGRT. Tra i programmi strategicamente più significativi, Leonardo si è affermata assieme ad Airbus (coordinatore) nell’ENGRT (EU Next Generation Rotorcraft Technologies). Si tratta di un consorzio di 24 partner europei con l’obiettivo di studiare i nuovi requisiti, le caratteristiche e le capacità chiave delle future tecnologie elicotteristiche in campo militare. Il programma NGRT  riguarda la ricerca sull’ambiente operativo futuro (Foe) e sui concetti operativi futuri (Foc) dei sistemi Vtol militari nell’orizzonte 2035/2040. Questi includono operabilità e flessibilità operativa; accessibilità sia in termini di approvvigionamento che di costo del ciclo di vita; sostenibilità e prontezza operativa; interoperabilità per operazioni congiunte e combinate e combattimento collaborativo e resilienza. Il progetto, con un finanziamento previsto di circa 40 milioni di euro e della durata di 42 mesi, riguarderà inoltre la valutazione delle alternative in termini di piattaforme e architetture e una serie di attività dimostrative in ambiente simulato mediante l’impiego di “gemelli virtuali”. A ciò bisogna aggiungere una roadmap di sviluppo sia per le tecnologie che per le attività di supporto e manutenzione.

Tra le altre realtà italiane parte del consorzio sono presenti Mbda Italia, Elettronica, AvioAero, il Politecnico di Milano e il Cira.

IL PROGETTO INDY. Infine, come ha illustrato l’ad di Leonardo al Secolo XIX; c’è anche “il progetto Indy (Energy Independent and Efficient Deployable Military Camps) che mira a sviluppare una roadmap strategica verso future basi militari energeticamente indipendenti basata su un cambio di paradigma per la produzione, conversione, stoccaggio, trasporto, distribuzione e utilizzo finale dell’energia”. In Indy, aggiunge Profumo, “Leonardo lavora alla definizione degli scenari di utilizzo di una microgrid elettrica cyber-sicura; l’Università è coinvolta nella modellazione e simulazione del comportamento della rete elettrica”.

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